Tuesday, 5 February 2013

Sigà Sigà (Parte boh)

Non so ancora che titolo avrà questa assurda storia (che sarebbe meglio chiamare sequenza, dato che la trama è un filino esile), ma intanto il professore, l'iguana e il lupo mannaro continuano a cadere, ora sotto il livello del mare. Le ultime due pagine le ho davvero tirate via, mi spiace un po' perché si perdono gli omaggi spielberghiani (1941 e I Predatori) ma chi si ferma è come l'Arca: perduto.
Anche l'altro progetto procede (ancora più lentamente, se possibile). Ho un sacco di idee per la testa, vorrei scrivere un sacco di cose, ho un sacco di film da vedere, persone da chiamare, fumetti da leggere. Fin'ora l'unica tecnica che ho scoperto funzionare, alemno per me, è la stessa che uso per riordinare e pulire la casa (Leen riderà se legge queste righe: quando mai riordini e pulisci tu? Dettagli...) La tecnica è cominciare da qualche parte, una qualsiasi, e procedere facendo ciò che serve di volta in volta. Senza strategia, sneza cercare di organizzare il lavoro in modo efficente, senza anticipare ciò che può succedere, magari procedendo pure a rilento, ma senza fermarsi. Probabilmente queste frasi non vi dicono nulla. Ma vedete, anche aggiornare il blog è uno dei miei buoni propositi e se aspetto di avere il tempo per scrivere bene finisce che non faccio più nulla. Per ora beccatevi questo. La bella prosa seguirà.
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