Thursday, 22 September 2011

Diario

Una pagina al giorno, diceva il grande Akira Kurosawa (che io però conosco pochissimo e che dovrei studiarmi) e in un anno avrete una sceneggiatura di 365 pagine.

Non si può controbattere ad un'argomentazione così valida.

Allora questo sarà il mio diario. Si dice che aiuti tenere un diario quando si lavora a qualcosa.

Se tutto procede come deve, tra due settimane avrò il primo blocco.

La prima pagina è stata facile. La avevo già. Nella mia testa è anche già disegnata, in buona parte. Aiuta il fatto che mezza di questa pagina è semplicemente un "master shot", ma poi seguono altre quattro vignette, quindi come media siamo a posto.
Sono contento di essere siuscito a mantenere i dialoghi al minimo (non sono neanche dialoghi, sono frasi). E credo che la chiusura sul primo piano rabbioso di un carabiniere prometta bene.
Ho ancora un dubbio sull'unica ddascalia. Vorrei toglierla. Potrei sostituirla con un balloon di pensiero, ma il problema rimane. Vorrei fare completamente a meno delle dida (e delle nuvole di pensiero) per poter giocare più col NON ESPLICITO (o SUBTEXT come dice il grande Mystery Man), ma alle volte sono così efficaci per fornire una specifica informazione al momento giusto che non vorrei inutilmente chiudermi in un angolo. Il fumetto è letteratura e la parola scritta in dida ha un altro peso della famosa "voce off".

Al momento di disegnare, pure nella semplificazione alla Toth/Canniff/Pratt, devo stare attento che alcuni dettagli siano perfettamente chiari, come le tute o i cornetti, altrimenti non funziona.

Per il resto: Chiara M e Sergio N sono stati di grandissimo aiuto e grazie a loro mi sento di cominciare. Chiara mi ha messo un po' in difficoltà, ma non credo che la realtà delle redazioni ponga problemi alla storia, devo solo rivedere alcune delle mie idee ma la sostanza è intatta.

Sergio invece mi ha fatto capire che la mia idea per le tessere telefoniche regge senza problemi.
Poi va bé, mi ha raccontato del film Là-Bas e mi sono girate le palle.
Ancora un po' e anche un fumettista mi batterà sul tempo.
Cazzo.

Se non avete capito di che parlo, meglio. Comunque su quest pagina c'è poco da dire, è filata via liscia come l'olio.
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