Wednesday, 26 November 2008

Gentiluomini e no


La storia italiana pare inventata da un autore satirico e se le conseguenze non fossero sulla pelle dei cittatini, ci sarebbe da divertirsi.
La sensazione che si prova è la stessa del film "Il Dottor Stranamore", dove si ride a crepapelle e allo stesso tempo si attende la distruzione dell'umanità.

Uno degli autori italiani in questo senso più formidabili è Carlo Cornaglia.
Ho cominciato a leggere le sue filatrocche sul sito www.voglioscendere.it

Cornaglia mette in rima, nello stile del Corriere di Piccoli d'inizio '900, le recenti vicende della politica italiana.
Divertito dalla sua penna, ho lasciato un commento in risposta sulla sua sezione del blog e ieri ho trovato una piacevole sorpresa nella mia buca delle lettere (elettroniche).

Il Cornaglia mi ringraziava per i complimenti, rincuorato che ci fosse qualcuno che andasse a leggere le sue filastrocche (ma sono sicuro che lo fanno in molti).
Gli ho scritto che tra tutte ho preferito quella sulla telefonata Berlusconi-Saccà, perchè assolutamente aderente nel contenuto e in gran parte anche nelle parole, alla vera e vergognosa intercettazione (vergognosa per il malcostume che emerge, non certo perché si tratta di un'intercettazione).

Rispondendogli gli consigliavo, per un prossimo libro-biografia sul Nano da Governo, di non tralasciare la telefonata Berlsuconi-Dell'Utri all'indomani della bomba messa da Cosa Nostra in casa Berlusconi in via Rovani a Milano (dove viveva segregata Veronica Lario, ancora non sposata con Al Tappone).

Solo che mentre dattilografavo questo consiglio si formava nella mia testa il primo verso, a cui poi ne è seguito un secondo e così via...

Morale: ho dovuto scriverla.

Non ritengo che sia al livello del Cornaglia, tante rime e metri non tornano, però non è tanto male.

L'ho mandata a Cornaglia, che da vero Gentiluomo, ha rsposto ringraziandomi.


La cosa che più mi ha colpito mentre ci lavoravo, è stato leggere tra le righe della telefonata.
Già Marco Travaglio ne ha fatto più volte un divertentissimo commento, ma i dettagli da "Dottor Stranamore" sono più di quelli che dice lui.

-Se scoppia una bomba, Berlusconi ha già un'idea di chi può essere: ma che razza di gente frequenta?
-Per sicurezza chiama Dell'Utri: una specie di Pronto Bomba (cosa vuoi che ne sappiano gli inquirenti?)
-Berlusconi dice che la bomba è rispettosa e affettuosa: neanche 24 ore e già difende chi l'ha messa.
-Berlusconi si lamenta che la Polizia l'ha dovuto interrogare. Quando si dice la paura delle divise.
-Berlusconi ha voluto fare Sherlock Holmes: dice che ha subito alla Polizia capito che si tratta di Mangano (il mafioso che Berlusiconi pagava per tenersi fuori dai guai negli anni dei sequestri e della MAfia a Milano).
-Berlusconi parlando con Dell'Utri accusa poi la Polizia di avergli messo in bocca il sospetto su Mangano.
-Dell'Utri, da vero esperto capisce che nel caso dia stato Mangano qualcosa non torna e per tutta la telefonata chichinna: quando si dice capire un certo linguaggio...
-Berlusconi e Confalonieri (presente sulla scena) hanno paura che la Polizia sia arrivata per loro e ora gli seccherebbe averli tra i piedi a causa di questa bomba.
-Berlusconi dice alla Polizia che pur di star tranquillo è disposto a pagare trenta milioni a degli estosori.
-La Polizia, non conoscendolo ancora, cerca di spiegargli l'educazione civica in caso di ricatto, ma lui insiste che trenta milioni sono bruscolini (come fosse un fatto di soldi).
-Un certo Bosco conserva una precedente lettera minatoria autografa di Mangano (spero che Bosco sia un poliziotto o un magistrato, perché se no vuol dire che qualche collezionista amico dei nostri si trattiene prove incriminanti).
-Confalonieri è felice perché Veronica Lario é gelosa di Berlusconi: quando si dice il transfer...
-Dell'Utri, all'epoca indagato per traffico di droga (per questo la telefonata è stata intercettata) ha un amico nella DIGOS con cui prende appuntamenti privati.
-Berluscholmes non ha capito niente perché la bomba è una avvertimento del clan Santa Paola che vuole avvicinare Craxi: quando si dice Berlusconi...


“Ehi Marcello! puoi parlare?"
"Dimmi Silvio, sono qui!"
"E stato Mangano, sicuro
che stanotte ha fatto il blitz."

"Corri troppo, che è successo?"
"Una bomba in via Rovani
è quel Mangano che ha messo,
e con le sue stesse mani!"

"Come ha fatto Sua Emittenza
A far queste conclusioni?"
"Una scia di deduzioni,
la mia grande intelligenza

come quella di Poirot
A cui devo un gran rispetto"
"Si capisce... Sai, però
che nessun mi aveva detto

che quel Mangano era fuori?
A saperlo in precedenza
gli mandavo dei bei fiori
per la fin della sentenza."

"Io però 'sta cosa qui,
quando ho visto che cos'era
con solo un chilo di
polvere esplosiva nera

Ho pensato: che rozzezza
pesa solo qualche etto
alla fin fa tenerezza
è fatta quasi con affetto

E poi sulla cancellata
esterna della villa
quasi una telefonata
una cosa assai tranquilla

Tutti gli altri mandan lettere
oppur fan sapere a te
lui invece preferisce mettere
una bomba fai-da-te

Io, purtroppo, questa sera
sono stato interrogato
dai Caramba, sfiga nera
e son lor che m'han portato

A dovere confessare
che il Vittorio, quello lì
Stava a Monza a soggiornare
a villa san Martino." "Sì..."

"Ed ho ammesso la faccenda
«Lo stalliere stava là»
E in effetti la vicenda
Loro la sapevan già.

Perché non si spiega proprio
che cos'altro voglia dire
quel dannetto assai irrisorio
da duecentomila lire.”

“Come a dire «faccio un botto!»
Un acustico segnale”
“Lo ripeto con rispetto,
non volea certo far male”

“Io pensavo che portasse
ancora il pigiama a strisce
che sia uscito di galera
ti confesso, mi stupisce.

Ma tu dici giustamente
non c'è un'altra spiegazione!”
“Se buon sangue mai non mente
È la sola conclusione”

“Io, tra l'altro, aveo parlato
con il tizio della DIGOS
che mi ha detto «se hai bisogno
noi oramai siam grandi amigos»

E gli ho detto «Mah, sì guardi,
ci sentiamo poi domani»
"Ma chi è, quello che tu…?”
“Ssst! Ritornando a via Rovani

Non ci ho ancora riflettuto
ma si deve convenire
che il cancello lo ha abbattuto
il magnifico stalliere.”

“Il carabiniere ha detto
che é un segnale d'estorsione
terroristi non ritiene
forse un’intimidazione.

Quindici anni son passati
però il Mangano usa solo
i suoi modi collaudati:
vale dire del tritolo.”

“Non che pensato io non ci abbia
ma poi dico «Mah, non può
esser lui, perché sta in gabbia»
Ma se uscito, ecco... però

non avrei sto dubbio netto"
"Son stati i Carabinieri
Proprio loro me l'han detto!
E il fedel Confalonieri

condivide la teoria
che ti ho espresso fino a adesso
della polizia, non mia!
‘Spetta un po’ che te lo passo”

“Uè Marcello! Come va?
Sei d'accordo anche tu, no?”
“Ciao Fedele, boh, sarà
però proprio non lo so…”

“Questo Mangano è noioso
Non è un uom di fantasia
Se negli anni vo a ritroso
vedo una monotonia.

Si ripete, sempre uguale
“Direi timido, persino
sol per dire «Sono qui»”
“Come l'altro bigliettino

con la sua crocetta nera,
ti ricordi, L'altra volta?
E lo stesso questa sera”
“Che tra l'altro, l'ha raccolta

Bosco, il tale nostro amico
la missiva minatoria.”
“Caro amico sai che dico?
Questo tientelo a memoria:

noi più vecchi diventiamo
e più cinici, Marcello.
E la povera Veronica,
ora senti, viene il bello:

lei sta qui esterrefatta!
E gelosa, addirittura!
Una scena tale ha fatta,
non sopporta la clausura

a cui Silvio la costringe
da novello Barbablù
mentre a me la cosa spinge
a commuovermi di più

per lui, Silvio! È portentoso:
cinquant'anni e avere ancora
qualcun che di te è geloso
e cotanto si accalora.

Ti saluto, ciao Marcello!”
“Ciao fedel gonfaloniere!”
“Non sciuparti le tonsille!”
“Me le curo, non temere.”

Torna Silvio all’apparecchio
“Or non ho più dubbio alcuno
per le bombe ci ho l’orecchio
come me non l’ha nessuno.

Questo chilo d’esplosivo
non è questo grande oltraggio
solo un modo alternativo
di mandare a me un messaggio.

Sol che invece della carta
come il resto del pianeta
lui per scrivere bombarda"
"Perché è un analfabeta!"

"E la Polizia sgomenta
quando gli ho comunicato
che milioni, pfui, anche trenta
alla fine gli avrei dato

se ci avessero chiamati.
E gli agenti esterrefatti
tutti strascandalizzati
mi fan: «Guardi che hai ricatti

lei non deve dare corda!
Ad avvertirci la esortiamo:
noi si fa una bella scorta
ed il Mangano arrestiamo»

Ed io faccio «Ma no, in fondo
cosa son trenta milioni?
Li prelevo dal mio conto»
Ma hanno preso precauzioni…

Io e Fedele, preoccupati
(sappiam noi di che siam rei)
ci siam visti circondati!
Ecco sai, io non vorrei

che per questa sciocchezzuola
ci si mettano a scortare
me al lavoro, i figli a scuola
sai che incubo infernale?

Come vada, son convinto
che di Mangano si tratta
dai dettagli ormai si é evinto.
Perché spiegami che altra

genesi potrebbe avere
una bomba sotto casa
se non di farci sapere
che la cupola ci vasa?”

“Sì però non torna il fatto
che nel caso sia Vittorio
come mai non c'è un ricatto
o un biglietto minatorio?”

“Ma no, è stato solamente
un mafioso souvenir
perché non mi esca mai di mente
a chi devo il mio avvenir.”
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