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Friday, 4 December 2015

Ask The Author: Alan Moore

It looks like Alan moore has a page on the GoodReads website. Which is odd (he also has a Facebook page and Twitter, so maybe it isn't).
I doubt the site would not double check the veracity of the account.
Plus the answers read very much like Alan Moore.

As usual. Everything the man says is worth reading or listening.


Wednesday, 21 November 2012

Federico

Chiara odia i Social Network. Odia i blog. Odia i fiumi di inchiostro (anche se elettronico) versati per dare voce anche a chi non ha nulla da dire.
Non gli piace sostituire le relazioni personali con le relazioni tramite mezzi computerizzati.
Detesta che si possa pensare di "partecipare" a una protesta semplicemente condividendo uno status su Facebook o una foto su Twitter.

La boutade al posto del contenuto.
Io rispetto molto l'opinione di Chiara. Temo perfino che possa avere ragione.
Solo che Chiara è un personaggio inventato da me.

È basata su una persona che conosco più su altre di cui ho solo letto o con le quali mi sono scritto, ma non "esiste".

Eppure per me è molto reale. Forse per questo è anche il personaggio più facile da scrivere.

Provo a spiegale perché potrebbe avere torto.

Anzitutto se non fosse stato per internet, i blog, i social network, lei non esisterebbe. Tutto il materiale che ho potuto consultare per creare la storia di cui lei fa parte è stato recuperato (od ordinato) via internet. Tutte le persone contattate sono state raggiunte perché rintracciabili sul www.

E va bé, dice Chiara, ma io non ce l'ho mica con la tecnologia. Ce l'ho con chi pensa che questa renda "amiche" persone che nemmeno si conoscono col nome proprio. Con chi pensa che un blogger sia un giornalista.

Permettimi di risponderti.

Se non avessi condiviso la mia passione per Zaffino sul mio blog, non avrei conosciuto una serie di persone poi via Facebook.

Tra queste persone c'è Federico. Non è (ancora) un mio grande amico. A parte commentare a vicenda i nostri post, non facciamo molto altro. Lo so che questo è proprio il tipo di relazione povera che critichi, ma aspetta, prima di giudicare.

Se non ci fosse stato Facebook, non avrei avuto con lui nemmeno questo superficiale rapporto.

Federico ha gusti eccellenti: gli piacciono tutti i nomi giusti: Alex Toth, Will Eisner, Jordi Bernet, Jorge Zaffino, Corrado Mastrantuono, Milton Caniff.
E ha solo 15 anni (penso di avere a che fare con un possibile ragazzo prodigio).

Così l'ho tirato in mezzo nel nostro progetto. Sì Chiara, nel NOSTRO, perché dentro ci sei anche tu.

Per ora il ragazzo è molto umile. Dice (e io gli credo) che si esercita molto. A giudicare dalle sue prove (poco importa se si tratta di copie) direi che è sulla strada giusta, no?



Friday, 19 February 2010

La Bugia


Alla fine l'ho capita.

Ci ho messo, quanto, Sei anni? No direi dieci anni. Mi ci sono voluti una laurea, 5 traslochi, quattro lavori, un matrimonio, un figlio e i miei mal di testa e mal di pancia di oggi.

Che la risposta non è su Google.
Probabilmente la risposta non è da nessuna parte. Non nel prossimo film, o alla prossima puntata. Non nell'ultima sigaretta o nell'ultima notizia.

Forse la mia non era una dipendenza, ma una sete che non può essere spenta.

Chi reagisce? Chi posta un commento? Chi ha aggiornato il blog? Ci sono updates? Nuovi Uploads? Quando sarà disponibile il prossimo episodio di LOST?

E così via.

Ma internet non ha alcuna risposta da dare! Così come nessun libro ha la risposta(capisco ora il successo di un libro-fuffa come The Secret).

Mi sono posto per ANNI di fronte prima alla TV, poi alla radio, ora a internet come di fronte all'oracolo. In attesa che arrivasse LA PAROLA.

Ricordo che quando ero piccolo questo sentimento procedeva a spanne più lunghe,eppure ricordo distintamente di quando pisciavo nel vespasiano del cesso dei maschi, in via Boifava e mi accorgevo che ero sempre in attesa. Del propssimo film, della prossima figata, del prossimo natale per avere giocattoli.
Waiting for the NEXT BIG THING.

Eppure le uniche vere soddisfazioni le hai quando FAI una cosa. Quando la porti a termine.
Il primo orgasmo, la maturità. Un lavoro finito e pubblicato. Mio figlio. Solo allora ho avuto attimi in cui capivo chi ero.

Il lavoro che ti ci porta, a quella realizzazione, non è mai piacevole. Nno ti ci poi indulgere come quando passivamente ti metti di fronte all'utima puntata di LOST.

Ma non è questo il punto.

Sono certo che a parlare è anche il peso del senso di colpa che chi è cresciuto cattolico non riesce a scrollarsi di dosso se non lottando a mani nude con l'angelo.

Vuol dire che non andrò più su Youtube?
Certo che no. Se mi serve. Se sarà Youtube a venire da me.
Continuerò a leggere libri perchè è una delle cose più belle del mondo e niente mi darà mai più piacere di un bel fumetto da sfogliare all'infinito.

Ma non cercherò più le risposte.
Le darò.

Solo... peccato di non esserci arrivato prima.
In fondo non è molto saggio fidarsi degli oracoli che predicono cose meno gravi del patricidio o l'incesto. E anche di quelli in fondo sarebbe meglio fare a meno.


Cambiando discorso. Devo imparare a disegnare gli abiti in pelle.
Alla ricerca di riferimenti sono incappato in questo illustratore.
Si chiama Mike Mayhew
Molto commerciale e patinato, ma alcune cose le fa proprio bene. Fa rimpiagere l'Alex Ross che fu, prima che si desse agli steroidi (stessa cosa capitata al grande Claudio Castellini) e disegna Mystica degli X-Men da dio...

Monday, 15 February 2010

Colonne Sonore, ovvero: il piacere di scrivere




Per qualche strano motivo sono recentemente uscito dalla mia apatia telematica e ho ripreso a scrivere a più riprese su un forum internettaro dedicato ad una delle categorie musicali più nerd che esistano: la musica da film.

Devo dire che il forum (legato al sito colonnesonore.net) è un'isola felice difficilmente paragonabile ad altri luoghi di discussione on-line.
Sarà che con molti degli utenti ci si conosce di persona.
Sarà che il numero di utenti effettivamente attivi sul forum è relativamente piccolo.
Sarà che spesso si è accomunati da gusti simili, ma non conosco un'altro sito che visito più volentieri alla ricerca di nuovi interventi. C'è una ponderatezza negli interventi, una attenzione nella scelta delle parole, una competenza da parte di chi scrive e un rispetto reciproco, che mi inorgoglisco ogni volta.

Nelle ultime settimane mi sono prodotto in "post" piuttosto lunghi, a dire la verità più per il piacere di scrivere che per altro.

Dopo quattro anni lontano dall'Italia avevo il timore di non padroneggiare la sintassi o la grammatica.

Wednesday, 2 August 2006

.com



Come mi sento indietro.
A pate questo misero blog, non ho un mio spazio sul world wide web.

A ben vedere però, questa "rete vasta come il mondo", ha maglie decisamente larghe in molte zone del globo terracqueo (su questo ed altri aspetti della infopoverty del digital divide scrivete a Chiara Righi di Fa La Cosa Giusta).

Una volta acquisita la cittadinanza internet si resta largamente sconosciuti a centinaia di milioni di persone.

Tutta questa tirata per dire che sono invidioso di Alessandro Minoggi e del suo bellissimo sito.

Però ringrazio l'amico Panda per avermi fatto comparire così tante volte sulle foto che corredano la sua pagina web.